Foxlights funziona per allontanare i lupi? Studi ed esperienze reali negli allevamenti

Foxlights è un sistema luminoso progettato per contribuire a proteggere il bestiame da lupi, volpi e altri predatori notturni. Durante la notte emette sequenze variabili di luci che cercano di creare l’impressione di persone che si muovono o pattugliano l’area intorno al bestiame.

Questo tipo di sistema viene utilizzato come misura preventiva negli allevamenti e nelle aree di pascolo, soprattutto durante le ore notturne, quando può verificarsi l’avvicinamento dei predatori.

Negli ultimi anni, Foxlights è stato utilizzato in diversi progetti di conservazione e di prevenzione dei conflitti tra grandi carnivori e allevamento. La Grecia offre uno degli esempi meglio documentati, con esperienze in allevamenti reali, progetti LIFE e interventi promossi da NECCA (Natural Environment & Climate Change Agency), l’agenzia greca responsabile dell’ambiente naturale e delle aree protette.

Queste esperienze permettono di rispondere con maggiore fondatezza a una domanda frequente tra gli allevatori: Foxlights funziona realmente per allontanare i lupi?

Le evidenze disponibili indicano che Foxlights è uno strumento utile di prevenzione nei confronti di lupi e altri predatori, soprattutto durante la notte. Non deve tuttavia essere considerato una barriera infallibile né una soluzione in grado di garantire, da sola, l’assenza di attacchi. I migliori risultati nella prevenzione dei danni al bestiame si ottengono attraverso strategie che combinano diverse misure di protezione.

  • Un progetto LIFE ha testato Foxlights, cani da guardiania del bestiame e barriere visive di tipo fladry con 104 allevatori.
  • Un rapporto redatto per la EU Platform on Coexistence between People and Large Carnivores documenta la distribuzione di 330 Foxlights in 49 aziende zootecniche.
  • Gli allevatori ne hanno apprezzato in particolare la facilità di installazione e manutenzione.
  • Le fototrappole hanno confermato un effetto deterrente nei confronti delle volpi.
  • NECCA ha incluso 200 Foxlights solari in un progetto specificamente dedicato alla riduzione del conflitto tra lupi e allevamento.
Dati sull'uso dei Foxlights nei progetti di protezione del bestiame dai lupi in Grecia

Che cos’è Foxlights e come funziona?

Foxlights è un sistema di dissuasione visiva per predatori notturni.

Invece di mantenere accesa in modo permanente una luce convenzionale, il dispositivo genera schemi di illuminazione variabili, combinando colori, sequenze e direzioni differenti.

Foxlights in funzione di notte con luci intermittenti per dissuadere i predatori

L’obiettivo è rendere lo stimolo meno prevedibile per l’animale e creare intorno all’area protetta l’impressione di attività umana.

Questa differenza rispetto a una luce fissa è importante. Una luce che rimane costantemente accesa può finire per diventare parte dell’ambiente abituale dell’animale. Foxlights utilizza invece schemi variabili proprio per rendere più difficile questo processo di assuefazione.

Il dispositivo si attiva automaticamente al calare del buio e può essere installato intorno a recinti, aree di riposo notturno del bestiame e altri punti nei quali è possibile l’avvicinamento dei predatori.

Foxlights è disponibile in versione solare e a batteria. Su BirdGard.it è possibile consultare caratteristiche, prezzo, video e altre informazioni su Foxlights per allontanare lupi e volpi.

Per approfondire il funzionamento, le applicazioni e le diverse versioni disponibili, può consultare anche la nostra guida su Foxlights per proteggere il bestiame da lupi e volpi.

Le luci deterrenti fanno parte delle misure preventive utilizzate in Grecia

NECCA include espressamente le luci deterrenti tra gli strumenti preventivi destinati a ridurre i conflitti tra allevamento e fauna selvatica.

Secondo l’agenzia greca, i sistemi moderni di questo tipo emettono combinazioni di colori con tempi, ritmi e direzioni differenti, creando così l’impressione della presenza umana. NECCA li descrive come particolarmente efficaci per spaventare e tenere lontani i predatori durante la notte. La descrizione originale è disponibile nella pagina dedicata alle misure preventive di NECCA.

L’installazione intorno alle aree in cui il bestiame trascorre la notte permette di integrare facilmente queste luci con altre misure preventive. NECCA cita, insieme ai sistemi luminosi, strumenti come cani da guardiania, recinzioni elettriche e barriere di tipo fladry.

Che cos’è una barriera fladry?

Il fladry è una barriera visiva formata da una corda perimetrale dalla quale pendono strisce o bandierine, generalmente di colore rosso o arancione.

Le strisce si muovono con il vento e producono uno stimolo visivo che può rendere temporaneamente più difficile per i lupi attraversare l’area delimitata.

NECCA spiega che questo tipo di barriera viene utilizzato intorno ai recinti notturni o alle aree di pascolo e che il suo principale limite è l’assuefazione: con il passare del tempo il lupo può abituarsi alla sua presenza. Questo aiuta a comprendere perché nei programmi di protezione del bestiame vengano generalmente utilizzate più tecniche complementari, anziché affidarsi a un unico sistema.

Un progetto pubblico specificamente dedicato al conflitto tra lupi e allevamento

Nel 2023 NECCA ha pubblicato una gara d’appalto intitolata “Actions to address the livestock-wolf conflict”, ovvero “Azioni per affrontare il conflitto tra allevamento e lupo”.

Il programma prevedeva interventi in diverse regioni della Grecia e l’impiego di varie misure preventive negli allevamenti e nelle aree di pascolo. Tra le attrezzature previste figuravano espressamente i Foxlights ad alimentazione solare.

La documentazione ufficiale prevedeva complessivamente 200 Foxlights solari destinati a ostacolare l’avvicinamento dei lupi agli allevamenti e ai pascoli.

Il programma non prevedeva un’installazione identica in tutte le aziende. La distribuzione doveva tenere conto di fattori quali:

  • il numero di animali del gregge o della mandria;
  • la superficie di pascolo;
  • la vegetazione;
  • la conformazione del terreno;
  • le caratteristiche specifiche di ciascun allevamento.

In una delle aree di intervento, ad esempio, era previsto l’impiego di 100 Foxlights, insieme ad altri dispositivi deterrenti, presso un numero compreso tra 30 e 50 allevatori. In altre aree erano previsti ulteriori gruppi di 50, 30 e 20 Foxlights.

Questo approccio è coerente con la realtà dell’allevamento estensivo: non esiste una configurazione universale valida per ogni allevamento. Il numero e la distribuzione dei dispositivi devono essere adattati al territorio, al bestiame e alle caratteristiche specifiche dell’area da proteggere.

Il progetto NECCA prevede anche la valutazione dell’efficacia

Il programma di NECCA va oltre la semplice distribuzione delle attrezzature.

La documentazione stabilisce una fase specifica di controllo del funzionamento e dell’efficacia delle misure deterrenti, tra cui Foxlights, sistemi turbo-fladry, dispositivi acustici, altri sistemi di dissuasione e collari GPS.

La procedura prevede interviste agli allevatori, gruppi di controllo, visite agli allevamenti e raccolta di dati. È prevista anche la possibilità di utilizzare fototrappole come strumento per valutare i diversi sistemi.

Questo approccio è particolarmente adatto alla gestione della fauna selvatica: il comportamento dei predatori può variare in funzione del territorio, della disponibilità di prede, del tipo di bestiame, della vegetazione e delle pratiche di allevamento. Per questo motivo l’efficacia di qualsiasi misura preventiva deve essere osservata in condizioni reali e verificata nel tempo.

Foxlights era già stato testato con gli allevatori in Grecia

L’utilizzo di questi dispositivi in Grecia non è iniziato con il progetto di NECCA.

Uno dei precedenti più completi proviene dal progetto europeo LIFE Egyptian Vulture New Life, al quale hanno partecipato, tra le altre organizzazioni, la Hellenic Ornithological Society/BirdLife Greece.

Sebbene l’obiettivo principale del programma fosse contribuire alla conservazione del capovaccaio (Neophron percnopterus), una parte del progetto affrontava il conflitto esistente tra allevamento e grandi predatori.

Gli attacchi al bestiame possono generare forti conflitti con specie come lupi, volpi o orsi e favorire, in alcuni casi, l’uso illegale di esche avvelenate. Queste esche possono colpire anche specie protette che non erano il loro obiettivo originario, in particolare gli uccelli necrofagi.

Ridurre i danni causati dai predatori può quindi produrre due effetti positivi: proteggere gli allevatori e favorire la convivenza con la fauna selvatica.

Uno studio con 104 allevatori in condizioni reali

Nel progetto LIFE Egyptian Vulture New Life sono stati testati diversi metodi preventivi direttamente con allevatori della Tessaglia, dell’Epiro e della Tracia.

I tre principali strumenti valutati sono stati:

  • cani da guardiania del bestiame;
  • barriere visive fladry;
  • Foxlights.

Hanno partecipato complessivamente 104 allevatori. Il monitoraggio ha compreso visite frequenti agli allevamenti, 21 fototrappole e 117 questionari.

L’obiettivo era studiare sia la capacità deterrente delle diverse misure sia la loro facilità di applicazione e il livello di accettazione da parte degli allevatori.

Quali risultati ha ottenuto Foxlights?

I risultati del progetto sono stati positivi.

Durante i periodi in cui gli allevatori partecipanti hanno utilizzato le misure preventive testate, non sono state registrate perdite di bestiame causate da attacchi di predatori.

È importante interpretare correttamente questo risultato. Non significa che l’assenza totale di attacchi possa essere attribuita esclusivamente a Foxlights. Molti allevatori utilizzavano contemporaneamente diverse misure e lo stesso studio mostra una chiara preferenza per la combinazione di differenti sistemi di protezione.

L’esperienza dimostra però che Foxlights ha fatto parte di strategie preventive che hanno dato risultati positivi in allevamenti reali.

Gli allevatori hanno valutato positivamente Foxlights

Nel confronto tra Foxlights e le barriere fladry, i partecipanti hanno valutato meglio Foxlights.

Tra i principali motivi indicati:

  • la facilità di installazione;
  • la facilità di manutenzione;
  • l’efficacia percepita nei confronti di diversi predatori, non soltanto del lupo.

Questa facilità di installazione può essere particolarmente utile negli allevamenti estensivi o transumanti, dove la posizione del bestiame può cambiare e i sistemi di protezione devono poter essere spostati.

Un rapporto redatto per la EU Platform on Coexistence between People and Large Carnivores documenta che, nell’ambito di questo programma, sono stati distribuiti 330 Foxlights in 49 aziende zootecniche, generalmente da 4 a 9 dispositivi per allevamento.

Questa cifra è utile per capire come Foxlights sia stato utilizzato in un progetto reale, ma non deve essere interpretata come una regola generale di installazione. Ogni allevamento richiede una valutazione specifica.

È stato dimostrato che Foxlights allontana i lupi?

L’esperienza disponibile permette di affermare che Foxlights è uno strumento utile nelle strategie di prevenzione degli attacchi dei lupi.

È stato utilizzato in allevamenti reali, ha ricevuto valutazioni positive dagli allevatori ed è stato inserito in programmi specificamente dedicati alla gestione del conflitto tra lupo e allevamento.

Le evidenze disponibili non consentono invece di attribuire a Foxlights, utilizzato isolatamente, una percentuale precisa di riduzione degli attacchi di lupo.

Nel progetto LIFE, ad esempio, gli allevatori utilizzavano in molti casi più misure contemporaneamente. Le fototrappole hanno invece permesso di confermare specificamente un effetto deterrente di Foxlights nei confronti delle volpi.

Nel caso del lupo, la conclusione più rigorosa è quindi che Foxlights costituisce una misura preventiva valida e utile, soprattutto come parte di una strategia di protezione che combini metodi differenti.

Più di 300 Foxlights e 49 allevamenti: un’esperienza su scala reale

L’utilizzo di 330 Foxlights in 49 allevamenti consente anche di trarre un’altra conclusione: non stiamo parlando soltanto di test condotti con uno o due dispositivi in condizioni sperimentali.

I dispositivi sono stati introdotti in decine di aziende zootecniche e in condizioni territoriali differenti.

Inoltre, l’utilizzo di Foxlights è proseguito in progetti successivi.

Nella regione del Pindo, la Hellenic Ornithological Society ha continuato a fornire agli allevatori strumenti preventivi contro i predatori. Tra le soluzioni utilizzate figurano Foxlights, recinzioni elettriche, sistemi fotovoltaici e collari GPS.

Durante una visita al progetto, gli allevatori hanno mostrato come utilizzavano Foxlights e le altre misure per proteggere il bestiame. L’organizzazione ha riferito che questi strumenti stavano risultando molto efficaci nel proteggere il bestiame dagli attacchi di lupi e altri predatori.

Si tratta di un’esperienza sul campo comunicata dall’organizzazione responsabile del programma, non di uno studio scientifico controllato, ma è rilevante perché dimostra la continuità nell’utilizzo di questa tecnologia a distanza di diversi anni dalle prime prove.

Foxlights funziona meglio all’interno di una strategia di protezione

Uno dei messaggi che emerge dalle diverse esperienze analizzate è che la prevenzione degli attacchi dei lupi funziona meglio quando vengono combinate più misure.

Foxlights aggiunge principalmente un livello di dissuasione visiva notturna.

Metodi per proteggere il bestiame dai lupi combinando Foxlights, cani da guardiania e recinzioni

In base alle caratteristiche di ogni allevamento, può essere integrato con:

  • sorveglianza del pastore;
  • ricovero o confinamento notturno;
  • cani da guardiania;
  • recinzioni elettriche;
  • barriere visive;
  • dispositivi acustici;
  • altre misure di gestione del bestiame.

L’utilità di questo approccio combinato non riguarda soltanto le esperienze con Foxlights.

Uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista scientifica Biological Conservation, condotto su 70 greggi di ovini e caprini e 68 allevamenti bovini nel nord-ovest della Grecia, ha individuato tre pratiche associate a una riduzione significativa del rischio di predazione da parte dei lupi: maggiore sorveglianza da parte del pastore, confinamento notturno sistematico e un numero adeguato di cani da guardiania.

L’installazione di un sistema deterrente non dovrebbe quindi sostituire automaticamente le buone pratiche di allevamento già efficaci. L’obiettivo deve essere quello di aggiungere ulteriori livelli di protezione.

I lupi possono abituarsi a un sistema deterrente?

L’assuefazione è una delle principali difficoltà di qualsiasi sistema utilizzato per allontanare la fauna selvatica.

Se un animale incontra ripetutamente uno stimolo e impara che non rappresenta un pericolo reale, la sua risposta può diminuire.

Proprio per questo Foxlights utilizza schemi di illuminazione variabili invece di mantenere una luce fissa. Tuttavia, nessun metodo di dissuasione dovrebbe essere considerato efficace indefinitamente senza un monitoraggio.

L’esperienza con le barriere fladry è esemplificativa. Le fototrappole utilizzate nel progetto LIFE hanno osservato che la loro capacità deterrente nei confronti del lupo diminuiva dopo circa due mesi, man mano che gli animali si abituavano alla loro presenza.

Per questo motivo è consigliabile verificare periodicamente la strategia, modificare la posizione dei dispositivi quando opportuno e combinare stimoli differenti.

Foxlights serve soltanto per allontanare i lupi?

No.

Sebbene buona parte del suo utilizzo in Europa sia collegata alla protezione del bestiame dal lupo, Foxlights può essere impiegato anche nei confronti di altri predatori notturni.

Lo studio LIFE realizzato in Grecia indica che gli allevatori hanno valutato positivamente la sua efficacia percepita anche nei confronti di predatori diversi dal lupo. Inoltre, le fototrappole hanno confermato specificamente un effetto deterrente nei confronti delle volpi.

Foxlights: un metodo non letale per proteggere il bestiame

Un’altra caratteristica importante di Foxlights è che si tratta di un metodo di dissuasione non letale.

Il sistema non mira a catturare, ferire o uccidere il predatore. Cerca invece di modificare la percezione dell’ambiente e rendere meno sicuro l’avvicinamento all’allevamento.

Questo tipo di strumento è particolarmente interessante nelle zone in cui l’allevamento condivide il territorio con grandi carnivori, perché consente di intervenire sulla prevenzione del conflitto.

L’obiettivo non è soltanto ridurre le possibili perdite economiche, ma anche favorire una convivenza più sostenibile tra gli allevamenti e la fauna selvatica.

Quindi, Foxlights funziona per allontanare i lupi?

L’esperienza accumulata permette di rispondere che sì, Foxlights è uno strumento utile per contribuire a prevenire l’avvicinamento di lupi e altri predatori al bestiame, soprattutto durante la notte.

Ci sono diverse ragioni per affermarlo:

  • è stato testato direttamente da allevatori in condizioni reali;
  • centinaia di dispositivi sono stati distribuiti in aziende zootecniche;
  • gli allevatori lo hanno valutato positivamente;
  • progetti successivi hanno continuato a utilizzarlo;
  • NECCA lo ha incluso espressamente in programmi destinati a ridurre il conflitto tra lupi e allevamento.

Allo stesso tempo, Foxlights non deve essere considerato una soluzione infallibile né sostituire tutte le altre misure di protezione.

La prevenzione più solida consiste nell’analizzare ogni allevamento e combinare gli strumenti più adatti in funzione di:

  • specie del predatore;
  • superficie;
  • conformazione del terreno;
  • vegetazione;
  • posizione notturna del bestiame;
  • vie abituali di avvicinamento;
  • misure di protezione già utilizzate.

Domande frequenti su Foxlights e lupi

Che cos’è Foxlights?

Foxlights è un dispositivo di dissuasione luminosa progettato per simulare attività umana durante la notte mediante sequenze variabili di luci. Viene utilizzato intorno ad allevamenti e altre aree da proteggere dall’avvicinamento dei predatori.

Foxlights serve per allontanare i lupi?

Sì. Foxlights è uno strumento preventivo utilizzato per ostacolare l’avvicinamento notturno dei lupi. È stato testato in allevamenti reali e NECCA lo ha incluso in programmi specificamente destinati a ridurre il conflitto tra lupi e allevamento. Non garantisce tuttavia l’assenza assoluta di attacchi.

Esistono studi sull’efficacia di Foxlights?

Sì. Il progetto LIFE Egyptian Vulture New Life ha valutato Foxlights insieme a cani da guardiania e barriere fladry con 104 allevatori. Il monitoraggio ha incluso visite agli allevamenti, 117 questionari e 21 fototrappole. Gli allevatori hanno valutato positivamente Foxlights, soprattutto per la facilità di installazione e manutenzione.

Foxlights è stato utilizzato da enti pubblici?

Sì. NECCA, l’agenzia pubblica greca responsabile dell’ambiente naturale e delle aree protette, ha incluso 200 Foxlights solari in una gara d’appalto specificamente dedicata ad azioni per ridurre il conflitto tra lupi e allevamento.

Foxlights funziona contro le volpi?

Le fototrappole utilizzate nel progetto LIFE Egyptian Vulture New Life hanno confermato un effetto deterrente di Foxlights nei confronti delle volpi.

Quanti Foxlights servono per proteggere un allevamento?

Non esiste un numero universale. In uno dei progetti sviluppati in Grecia sono stati distribuiti generalmente da 4 a 9 Foxlights per allevamento, ma questo dato deve essere considerato soltanto un riferimento di utilizzo reale. Il numero adeguato dipende dalla superficie, dalla conformazione del terreno, dalla vegetazione, dalla posizione del bestiame e dai punti di avvicinamento dei predatori.

Dove si installano i Foxlights?

Normalmente vengono installati intorno a recinti, aree di riposo notturno del bestiame o punti dai quali possono avvicinarsi i predatori. L’installazione deve essere adattata alla forma e alle caratteristiche dell’area da proteggere.

Foxlights sostituisce i cani da guardiania o una recinzione elettrica?

Non necessariamente. Le esperienze realizzate con gli allevatori mostrano che le strategie che combinano diverse misure offrono una protezione più completa. Foxlights può integrare cani da guardiania, sorveglianza, confinamento notturno, recinzioni elettriche e altri sistemi di prevenzione.

Foxlights può danneggiare i lupi?

No. Foxlights è un metodo di dissuasione non letale. Utilizza stimoli luminosi per ostacolare l’avvicinamento dell’animale senza catturarlo né danneggiarlo.

Foxlights Solar e Foxlights a batteria

Su BirdGard.it sono disponibili Foxlights in versione solare e a batteria. È possibile consultare caratteristiche, prezzo, video, opinioni e tutte le altre informazioni su Foxlights – Dissuasore per Lupi, Volpi.

Per conoscere anche altre soluzioni disponibili per proteggere gli allevamenti da lupi e volpi, può consultare la categoria Dissuasori per Lupi e Volpi.

Se deve proteggere un allevamento e ha dubbi sulla soluzione più adatta, può contattarci indicando il predatore che causa il problema, la superficie approssimativa, il tipo di bestiame e le caratteristiche dell’area.

Fonti e riferimenti

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